La tua boccata d'aria preferita, ogni volta che vuoi

La tua boccata d’aria preferita, ogni volta che vuoi

Così recita un famoso proverbio popolare “Pigliate aria e sole e non avrete mai un malore”. Ed è praticamente -quasi sempre- così!

Fin da quando nella Grecia classica venivano eretti maestosi colonnati nei templi o gli antichi romani erigevano ampi patii nelle loro ville, affinchè l’aria all’interno fosse sempre fresca, l’uomo ha sempre cercato di trascorrere le sue giornate all’aria aperta, sentendo forse un innato richiamo verso il benessere che produce.

Cosa c’è di più rigenerante di una passeggiata in riva al mare o in mezzo ai boschi? Se immaginiamo di trovarci in una di queste circostanze, il primo senso che la nostra memoria va ad attivare è quello dell’olfatto e riusciamo perfino a sentire la freschezza dell’aria che attraversiamo mentre avanziamo con i passi.

Chi vive in campagna, in collina o al mare potrebbe anche non ritenere importante incorrere con così tanto stupore in tali osservazioni, ma chi abita in città o in centri urbani affollati, sa bene quanto è rinvigorente poter respirare aria pulita e frizzante all’ombra di una quercia del parco di quartiere o sotto la magnolia del cortile condominiale.

Troppo spesso, però, non per tutti è possibile raggiungere ogni giorno questi piccoli angoli di paradiso di verde urbano e si finisce a trascorrere anche due o più giorni consecutivi senza respirare aria pulita, dovendosi perfino accontentare della poca corrente che si crea aprendo la finestra del proprio appartamento, sito al quarto piano di una delle vie nevralgiche del centro.

Oggi, un’alternativa che in tanti scelgono è il purificatore d’aria. Il suo antenato sarà stato sicuramente ingombrante e rumoroso e non perfettamente funzionale ma i diversi dispositivi presenti oggi sul mercato sono degni di nomination.

Attraverso l’utilizzo del purificatore, difatti, è possibile pulire, nonché filtrare l’aria che ricircola forzosamente negli ambienti interni (specie se sprovvisti di aperture). Realizzato in differenti misure e forme, a seconda della potenza, il purificatore è composto da una ventola che raccoglie l’aria da filtrare per poi rilasciarla purificata da: fumo, cattivi odori, muffe dell’aria, germi, batteri e acari.

I dispositivi più all’avanguardia sono dotati anche di ionizzatore, disinfettanti profumati o particolari raggi ultravioletti deputati al processo di fotocatalisi, nonché di filtro HEPA (per le polveri sottili) e, chiaramente, di comandi digitali.

Una delle aziende pioniere nella dimensione dei purificatori d’aria è la Philips che da ultimo ha lanciato nel mercato la purificazione intelligente con il purificatore d’aria Philips AC2887. Tale dispositivo domestico, indicando il livello di impurità nell’ambiente, è capace di rimuovere gli allergeni presenti nell’aria fino al 99,5%, quasi al pari di un sanificatore professionale.

Lo spazio domestico o casalingo è il prescelto per questa chicca tecnologica (riesce a sanificare gli spazi fino a 100 mq), ma in realtà, dato che le dimensioni lo permettono, il purificatore si può portare con sé in ufficio, in auto, in albergo e persino in un bunker.

Anche la rumorosità del meccanismo, oramai, ha raggiunto una soglia acustica per niente fastidiosa, tanto è vero che è possibile lasciare acceso il purificatore anche mentre si dorme.

Inoltre, considerando che il purificatore avverte la presenza di particelle potenzialmente dannose per l’organismo, avvisando l’utilizzatore con l’accensione di lei colorati, e monitora costantemente l’ambiente in cui è posto, il prezzo a cui viene offerto non può essere definito esoso.
Come tutti i prodotti tecnologici, più specifiche possiede e più il costo aumenta; rileva anche la destinazione d’uso: ambiente domestico ovvero uffici aziendali ovvero grandi magazzini.
Nonostante ciò, è possibile affermare che il prezzo si aggira da 30,00 a 9.000,00 euro, sodisfando la maggior parte dei consumatori e le differenti esigenze.

Infine, ma non per questo meno importante, è il consumo di energia utile al funzionamento del purificatore d’aria e il suo impatto ambientale. È necessario specificare che più grande è l’ambiente da purificare, più grande sarà la dimensione del dispotivo e di conseguenza, maggiore sarà il consumo energetico dello stesso. Tuttavia, dati i tempi che corrono e la scarsa quantità di risorse in cui versa il Pianeta, le aziende sono sempre più inclini a ridurre l’efficienza energetica dei propri prodotti e, pertanto, un purificatore d’aria domestico può consumare tra i 50 e i 200 W (molto meno dello schermo di un pc che può arrivare a consumare anche 280 W).

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